Proprio sulla sponda orientatale del Lago, abbarbicato a strapiombo, sorge il suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso. Si tratta di un monastero risalente al XII secolo che ancora oggi richiama un gran numero di pellegrini. Secondo la tradizione, l’Eremo fu fondato per volere di Alberto Besozzi che, scampato ad un nubifragio, vi si rifugiò da eremita.
Il complesso è accessibile soltanto a piedi percorrendo una scalinata che collega l’agglomerato di case del Quicchio con un approdo realizzato di recente, messo al servizio della navigazione del Lago Maggiore.
In alternativa, durante il periodo estivo e solo durante il week-end, è possibile usufruire del collegamento diretto con Laveno. Nei pressi dell’eremo sono situate la stazione di Sangiano (che serve la linea Gallarare – Laveno) e la stazione di Laveno Mombello Nord.
Il monastero di Santa Caterina è costituito dalla chiesa che presenta una facciata di tipo rinascimentale e che conserva resti di un ciclo di affreschi risalenti al XV – XVI secolo. Sul lato sinistro del monastero si erge a strapiombo un campanile del XIV secolo. Di particolare interesse è anche il sacello, collocato ad un livello inferiore rispetto alle altre parti della chiesa, nel quale sono conservate le spoglie di Alberto Besozzi.
Una curiosità: oggi è possibile accedere all’Eremo attraverso un ascensore scavato nella roccia, considerato un gioiello di ingegneria. Questo permette a disabili e anziani di raggiungere con tutta tranquillità Santa Caterina del Sasso.

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